Thursday, February 11, 2010

New York questo...e molto altro ancora...

Guardo la City dall'alto...mi manca quasi il respiro, la maestosità dei grattacieli riempie l'intera superficie di Manhattan...uno accanto all'altro...quelli alti sovrastano le eleganti townhouses. A punta, squadrati, tondeggianti...decine e decine di ingegneri hanno investito la loro fantasia sul mattone newyorkese...un cantiere dietro l'altro...operai a lavoro notte e giorno, freneticamente si impegnano a completare nuove opere...ho visto nascere buildings in pochissimi mesi ed ho visto buildings sparire in pochissimi mesi, non importa la zona in cui si trovano, non conta la grandezza del palazzo, sembrano voragini dentro la City, pronte per essere riempite, da nuove vite, da nuove storie, da nuova gente che presto popolerà quell'immenso grattacielo...
New York è una città multietnica, senza confini, senza limiti... Ricchi milionari di colore, arabi per le strade con il viso tirato dalla tensione pre-contratto milionario... gioiellieri russi che mostrano i loro diamanti preziosi per le vetrine della città e non solo...gli ebrei newyorkesi che riempiono Central Park nel weekend, proprio coloro che hanno la City in pugno, posseggono ristoranti, lussuosi negozi...ti sorridono mentre giocano con i figli al parco, sembrano rilassati nel loro fine settimana in famiglia, ma sono pronti al business...ti rifilano la loro card...il loro bigliettino da visita...in meno di un paio di secondi...Sono veloci, svegli e brillanti, sono loro la parte affarista dell'America newyorkese...
E poi...poi ci sono gli italoamericani...loro che hanno fatto l'America, da Rudolph Giuliani a Frank Sinatra, da Joe Di Maggio a Martin Scorsese, proprio lui...il regista dei registi...colui che ho incontrato proprio qualche giono fa...un ometto curioso, con i suoi occhialetti con la cornice nera e il suo accento spiccato da italoamericano... Spesso non parlano una parola di italiano, ma in fondo non gli serve parlare la nostra lingua, perchè loro sono italiani dentro e su questo non ci sono dubbi...glielo si legge nel viso, nelle espressioni, nel temperamento, nella testardaggine, nella mascolinità...ancor più pronunciata negli italoamericani di New York...quelli che arrivano da Brooklyn, dal Bronx o dalla ormai scomparsa Little Italy...sono galanti, d'altri tempi...proprio così, loro hanno mantenuto quelle caratteristiche perse, ormai, dalla maggior parte degli uomini italiani...eccezion fatta per quei pochi nostalgici...:-) Gli italoamericani si trovano ovunque...ed in ogni luogo occupano posizioni di prestigio...pensate a Liza Minnelli, della quale tanto abbiamo parlato in questo blog, a Richard Grasso che per anni è stato presidente della borsa di Wall Street, pensate a personaggi che da sempre si battono per combattere la mafia...per togliersi questa terribile nomina che spesso accomuna gli italiani alla mafia, come Mike Vecchione che ho avuto la fortuna di intervistare e che si batte fermamente per sconfiggere la mafia...anche se...questo lo mette davanti ad altri italoamericani, quelli sbagliati però...quelli che sporcano la nostra reputazione...tanto di cappello ad un personaggio come lui che lotta contro la sua gente...ma contro quella sbagliata... Questa è New York...questa è la Grande Mela...questa ed altro ancora...


A presto Newyorkers...


Xoxo Keep in touch Newyorkers...

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