Sunday, November 1, 2009

Il racconto di Marzia: Quella notte di Halloween al JfK...

Come promesso...Cari Newyorkers, ecco il racconto sulla notte di Halloween al JfK, scritto dalla mia cara amica Marzia. Attenzione: reggetevi forte :-) le risate sono assicurate! :-D Con Marzia si apre un nuovo ciclo di racconti, scritti direttamente da voi Newyorkers...ogni mese, verrà pubblicato sul blog, un vostro racconto sulla Grande Mela che sarà affiancato da un sondaggio per votare il gradimento del racconto... Marzia è una gran viaggiatrice e soprattutto una gran conoscitrice della nostra City, malgrado, come lei stessa dice, non parli bene inglese, si fa capire e capisce perfettamente tutti. Si muove per le vie della città con grande disinvoltura e la ama quanto noi. Buon divertimento Newyorkers..!

Xoxo Keep in touch Newyorkers...


Il 31 ottobre 1990, decido di partire verso New York, era già la seconda volta.
La prima nel 1986 avevo acquistato un biglietto charter da una compagnia privata, che dopo aver incassato il denaro da svariati viaggiatori ignari, aveva dichiarato fallimento fornendo solo l'andata e non piu' il ritorno.

Io, poi, avevo appreso con grande gioia che sarei dovuta rimanere
ancora diversi giorni a New York (ma questa come direbbe Lucarelli e' un'altra storia). Comunque quell'anno, in transito per il Messico, avevo passato una notte sulle panchine del JFK, in compagnia di un simpatico guardiano/poliziotto, che appena provavo ad addormentarmi mi tamburellava sulle gambe, con un piccolo manganello per farmi spostare.

In ogni caso, quel 31 ottobre del '90, parto su un'aereo sovraffollato di maratoneti (pronti a correre la Maratona di New York) soprattutto tedeschi e arrivo verso sera, ora locale, all'aereoporto JFK. E a quel punto... mi si apre davanti uno scenario...assolutamente bizzarro e per me imprevedibile...tutto il personale
dell'aereoporto era assolutamente mascheratissimo; per cui, vedevi una suora che puliva il pavimento,o uno scheletro che ti controllava i bagagli, o un facchino nero con un'enorme parrucca bionda e due grandi seni di gomma appesi davanti!

Ero sicura di non aver preso Lsd, anche se l'effetto poteva essere
quasi uguale!



Insomma, New York, per una serie infinita di motivi, e' la citta' piu'
bella del mondo, e c'e' ancora qualcuno che si chiede come faccio ad amarla... o ad andarci ogni volta che ne ho occasione, perche' non parlo
inglese?!?!?!

Marzia

Idleness is the father of the ideas...

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