Saturday, November 28, 2009

Fantasticamente "gay"

Da diverso tempo volevo lasciarmi andare a questa riflessione...rinviavo l'argomento forse per timore di non affrontarlo nel modo giusto o forse perchè se ne parla già abbastanza e nella maggior parte dei casi, non viene trattato con la giusta naturalezza...Sto parlando del mondo omosessuale ed in questo caso, dei gay di New York.



Vi faccio una premessa...sono sfacciatamente eterosessuale ed adoro incondizionatamente i gay di New York...bè in realtà, non solo quelli della City...
:-)
Nella maggior parte dei casi, sono i miei migliori amici, li incontro per strada, e fra noi nasce subito l'amore...Attenti eh...non travisate le mie parole...Parlo di amore tra un uomo ed una donna come tra un amico ed un'amica...Sono leali, sono solidali, sono solari, sono sensibili e riescono a fare delle loro debolezze un punto di forza. Sono creativi, estrosi, intraprendenti e per loro l'amicizia è una cosa seria... Lo so...sembra proprio una dichiarazione d'amore, ma è quello che si meritano :-)

Non so in base a che principio, ma tra me e loro, c'è un legame speciale. Mi coccolano, mi danno i giusti suggerimenti per affrontare al meglio le mie storie e mi riempiono di energia positiva.
Il nostro legame era forte già quando NYC per me era solo meta di vacanze, ma successivamente, si è rafforzato.

Ricordo ancora quella coppia di ragazzi...passeggiavano mano nella mano lungo la
50th tra la quinta e la sesta avenue...ero arrivata a NY da qualche ora e come d'abitudine ero subito corsa a dare un'occhiatina a Times Square...era una notte fredda e a sorvolare la Grande mela c'erano diversi elicotteri, per via di un brutto incendio in un palazzo...non vi nascondo che provavo un misto di preoccupazione e curiosità per l'accaduto, da un lato mi preoccupava l'idea che l'incendio fosse vicino all'albergo e dall'altro volevo essere su uno di quegli elicotteri della CNN per vedere cosa succedeva dall'alto...Mentre sono col naso verso i grattacieli...i due ragazzi, si avvicinano e sorridendomi mi chiedono se sono spaventata...io ovviamente rispondo di no, ma loro ridacchiando e sicuramente convinti del contrario, cominciano a spiegarmi che a New York i mezzi dei vigili del fuoco e gli elicotteri si sprecano, anche per un fuocherello, dopo l'11 settembre infatti, gli americani preferiscono essere prudenti.

La nostra conversazione aveva preso una piega interessante, fino a proseguire davanti ad un drink in un locale della zona. Da quel momento in poi, per tutta la mia permanenza nella City, non hanno fatto altro che riempirmi di attenzioni. Spesso la sera camminavamo insieme per strada, tutti e tre mano nella mano, nessuno ci ha mai guardati con occhi curiosi ed indiscreti e nessuno ci ha mai fatto domande sul nostro rapporto, in molti avranno sicuramente capito che si trattava di una bella amicizia e altri avranno forse pensato che ci fosse dell'altro, ma mai nessuno ci ha chiesto nulla.

Non oso immaginare... come ci avrebbero guardato in Italia: occhiatine furtive e commenti sottovoce... Nel nostro Paese la discrezione è un optional che non viene fornito al momento della nascita...:-)

Proprio in questi giorni mi sono venute in mente tutte le assurdità che si continuano a dire sui gay, al fatto che si tenda sempre a mettere l'accento su questo mondo che non è differente da quello degli etero...Ho intervistato una persona che mi ha parlato del gay pride, una parata che a breve sarà ancora usata per far pubblicità a qualcuno...non aggiungo altro, ma prossimamente vi spiegherò...per motivi professionali evito di esprimere la mia opinione in un'intervista, ma per fortuna il blog lascia spazio alle mie idee...

Un tempo si parlava del Village, come del quartiere gay, ma ormai da diverso tempo le "coppie di uomini innamorati" si trovano ovunque nella City. Passeggiano consapevoli del territorio guadagnato, si baciano, si coccolano, si tengono per mano tra le vie della Grande Mela, dentro i locali di NYC, quasi come se ogni angolo fosse quello perfetto per festeggiare...Tutto questo mentre, in Europa, continuano le discriminazioni, continuano gli abusi e continuano i maltrattamenti a coppie libere per la strada...Molti di loro sono diventati uomini importanti, di successo, ma purtroppo non è servito a fermare la cattiveria dei balordi che per noia, per razzismo, per ignoranza, per stupidità e per pura delinquenza, si lasciano andare ad azioni violente contro gli omosessuali...

Ancora una volta voglio sottolineare l'abisso tra l'Italia e New York...

Lancio un appello: trovatomi Carlos!!!


E' un ragazzo gay che ho conosciuto a New York, lavorava da Duane Reade tra la 63th e la 2nd avenue, eravamo diventati molto amici. Ci incontravamo tutti i giorni. Mi chiamava per la strada quando portavo a spasso Micky e mi correva dietro con la sua voce squillante: "Hiiiii Honeyyyy!!!". E' un ragazzo di origini portoricane, assolutamente dolcissimo e simpatico. Vi dico solo che un giorno, avevo dimenticato alla cassa un lip gloss, dopo averlo pagato, e lui, non solo lo aveva messo da parte, ma avevo detto alla manager di consegnarmelo, nel caso in cui mi avesse vista e lui fosse stato assente...e purtroppo, quel giorno, era proprio assente...lo avevano licenziato, a mio parere ingiustamente. Ho supplicato la manager di riprenderlo a lavoro, ma lei purtroppo mi disse che non poteva più far nulla... Da quel momento non l'ho più incontrato...:-(

Xoxo Keep in touch Newyorkers...

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