Monday, November 30, 2009

Sex and the City Premiére - Parte 1



Benvenuti nell'era dell'anti-innocenza, nessuno fa colazione da Tiffany e nessuno ha storie da ricordare...
Facciamo colazione alle 7 e abbiamo storie che cerchiamo di dimenticare il più in fretta possibile...
L'autoconservazione e concludere affari hanno priorità assoluta...
Cupido ha preso il volo dal condominio... Come ci siamo finite in questo pasticcio?
Sono migliaia le donne così a New York, forse decine di migliaia, le conosciamo tutte e tutti pensiamo che siano fantastiche: viaggiano, pagano le tasse, spendono 400 dollari per un paio di sandali all'ultimo grido e sono sole... Ma se hai un gruppo di simpatiche amiche, un libro interessante che ti faccia sognare e una rivista che ti dia delle dritte su moda, attualità e buon gusto...non sei sola... ma solo lanciata nella magnifica avventura della vita!
Carrie-Mary


In molti avranno letto sul mio profilo FB questo scritto...e non tutti sanno di che si tratta... e soprattutto perchè l'ho scritto...

Voglio raccontarvi questa splendida avventura...o forse, oserei dire, questa meravigliosa magia :-)

Correva il maggio 2008 :-) Era un periodo abbastanza tranquillo...a parte un torcicollo da paura che da un paio di giorni mi tormentava, tanto da tenermi a letto. Qualche giorno prima di questo antipatico acciacco, mi trovavo a leggere una delle solite riviste che settimanalmente seguo e ad un certo punto... vengo attratta da un piccolo articolo su "Sex and the city - The movie". Nel pezzo c'era scritto di inviare al direttore, Maria Latella, un'email, con una frase sulla serie televisiva.

La vincitrice del concorso letterario sarebbe volata a New York per assistere alla premiére del film in uscita il 27 maggio 2008.

Era l'ultimo giorno del concorso, io conoscevo a memoria ogni battuta del telefilm, avevo del tempo libero, non avevo mai partecipato a nulla di simile ed ovviamente non avevo mai vinto nulla...Così, in 5 minuti, butto giù la frase con cui ho iniziato il racconto....tratta da una battuta di Carrie e completata da un mio pensiero...:-)

Sapete...era una di quelle cose che si fanno e che si dimenticano, un secondo dopo averla fatta...

Quel maledetto torcicollo mi dava il tormento...non riuscivo a muovermi e neanche a girare la testa...quando...squilla il mio telefonino, con la suoneria di Sex and the city...rispondo e...indovinate? Dall'altra parte della cornetta era il condirettore della rivista "A" (Anna) che mi comunicava la vittoria...ovviamente ci ho messo dieci secondi per tirarmi su, raddrizzare il mio collo e rispondere con tono decente :-D

Secondo il regolamento del concorso, la vincitrice poteva portarsi un'accompagnatrice per il viaggio...ma c'era la possibilità di rinunciare a questa eventualità, offrendo la vittoria, a pari merito, ad un'altra ragazza...ed ovviamente così feci. Ora avevo un'altra compagna d'avventura: "Rebecca".

Bisognava partire entro 5 giorni dalla comunicazione della vittoria...Ed io avevo diverse cose da sistemare...ma non potevo lasciarmi scappare una simile occasione...certo, si trattava di soli tre giorni nella Grande Mela, ma con la possibilità di assistere alla Prémiere al Radio City Music Hall, andare al party privato al MoMa e ovviamente, tra i miei pensieri, non poteva mancare la possibilità di realizzare un bel pezzo giornalistico...quindi...SI PARTEEEEE!!!

Passaporto pronto, visto in regola, valigia sistemata, notebook in borsa e il settimanale "A" in mano (segnale di riconoscimento per Rebecca), quindi pronta per Roma-Amsterdam, dove incontrerò la mia compagna di viaggio...Simpatica e divertente, ma soprattutto con molti punti in comune, approfonditi da tante telefonate prima della partenza...:-) Dopo lo scalo olandese, partiamo alla volta di NYC...Yeahhhh!!!

Non stiamo nella pelle dalla gioia...ma potete immaginare :-) Saliamo a bordo del boing e incredibilmente, i nostri posti sono distanti l'uno dall'altro...:-( ma non mi perdo d'animo e convinco una gentile vecchietta a cedere il sedile accanto a me, a Rebecca, così eccoci vicine, con al nostro fianco un simpatico ragazzo di origini indiane, dopo diventato un amico, Atit.

Per tutto il volo non facciamo altro che chiacchierare...chiacchierare e chiacchierare...tra l'odio dei passeggeri vicini, compreso il povero Atit che cercava di dormire...:-D Stavamo per partire per un'entusiasmante avventura e non potevamo non raccontarci ogni dettaglio della nostra vita, compresa la mia recente fobia per il volo...:-(

Ad un'ora dal JFK cominciamo a riflettere su quello che ci aspetta al nostro arrivo ...ma mai e poi mai, avremmo potuto immaginare una simile organizzazione...Così, atterrate al JFK e superati i vari controlli alla dogana...eccoci all'uscita...dove ad attenderci c'è un ragazzone di colore, con un cartello con su scritti i nostri nomi...(Mrs Maria Giuffre)...insieme a lui, anche Viola, la ragazza che ci seguirà per tutto il periodo, e Peter il fotografo, insieme al suo assistente.

Il gruppetto ci accoglie con gioia e tutti insieme ci dirigiamo verso il grande parcheggio del JFK, dove ci aspetta una bella limousine, ma non prima di aver fatto le foto di rito...scatto su scatto, tra il buio pesto del parcheggio (erano circa le 9pm). Finalmente via verso Manhattan...:-D Attraversiamo il Queens con l'auto fino a vedere quel meraviglioso palcoscenico di grattacieli che si osserva dal bridge...Wow che splendore!!! E' Manhattan!!! Appena giunte al nostro hotel, il "The London" sulla 54th...ci comunicano che, per le vincitrici del concorso, ci sono due splendide suite tutte per noi...a dir poco meravigliose ;-)Ma la notte a NYC è lunga e giovane, quindi, giusto il tempo di una breve rinfrescatina e via per le strade della City, con al seguito gli inseparabili Viola e Peter...Times Square a pochi passi... e anche lì una foto dietro l'altra, tra la curiosità dei passanti che guardando i nostri volti cercavano qualche somiglianze con le stars...:-D ma ahimé si leggeva nei loro volti la delusione...:-( In strada è pieno di marinai, in città per la festa annuale e dato che in uno degli episodi di Sex and the city si parla proprio di questo evento...non poteva mancare la foto di rito...immaginate la loro delusione quando a scatto ultimato, io e Rebecca siamo corse via...:-D

Prima di partire pensavo che tre giorni sarebbero stati davvero pochi...ma una volta a NY...ho appurato che erano meno che pochi...dato il tour de force che ci aspettava...

Foto Peter Lueders
Mary Giuffré e Rebecca

Continua...

Xoxo Keep in touch Newyorkers...

Saturday, November 28, 2009

Fantasticamente "gay"

Da diverso tempo volevo lasciarmi andare a questa riflessione...rinviavo l'argomento forse per timore di non affrontarlo nel modo giusto o forse perchè se ne parla già abbastanza e nella maggior parte dei casi, non viene trattato con la giusta naturalezza...Sto parlando del mondo omosessuale ed in questo caso, dei gay di New York.



Vi faccio una premessa...sono sfacciatamente eterosessuale ed adoro incondizionatamente i gay di New York...bè in realtà, non solo quelli della City...
:-)
Nella maggior parte dei casi, sono i miei migliori amici, li incontro per strada, e fra noi nasce subito l'amore...Attenti eh...non travisate le mie parole...Parlo di amore tra un uomo ed una donna come tra un amico ed un'amica...Sono leali, sono solidali, sono solari, sono sensibili e riescono a fare delle loro debolezze un punto di forza. Sono creativi, estrosi, intraprendenti e per loro l'amicizia è una cosa seria... Lo so...sembra proprio una dichiarazione d'amore, ma è quello che si meritano :-)

Non so in base a che principio, ma tra me e loro, c'è un legame speciale. Mi coccolano, mi danno i giusti suggerimenti per affrontare al meglio le mie storie e mi riempiono di energia positiva.
Il nostro legame era forte già quando NYC per me era solo meta di vacanze, ma successivamente, si è rafforzato.

Ricordo ancora quella coppia di ragazzi...passeggiavano mano nella mano lungo la
50th tra la quinta e la sesta avenue...ero arrivata a NY da qualche ora e come d'abitudine ero subito corsa a dare un'occhiatina a Times Square...era una notte fredda e a sorvolare la Grande mela c'erano diversi elicotteri, per via di un brutto incendio in un palazzo...non vi nascondo che provavo un misto di preoccupazione e curiosità per l'accaduto, da un lato mi preoccupava l'idea che l'incendio fosse vicino all'albergo e dall'altro volevo essere su uno di quegli elicotteri della CNN per vedere cosa succedeva dall'alto...Mentre sono col naso verso i grattacieli...i due ragazzi, si avvicinano e sorridendomi mi chiedono se sono spaventata...io ovviamente rispondo di no, ma loro ridacchiando e sicuramente convinti del contrario, cominciano a spiegarmi che a New York i mezzi dei vigili del fuoco e gli elicotteri si sprecano, anche per un fuocherello, dopo l'11 settembre infatti, gli americani preferiscono essere prudenti.

La nostra conversazione aveva preso una piega interessante, fino a proseguire davanti ad un drink in un locale della zona. Da quel momento in poi, per tutta la mia permanenza nella City, non hanno fatto altro che riempirmi di attenzioni. Spesso la sera camminavamo insieme per strada, tutti e tre mano nella mano, nessuno ci ha mai guardati con occhi curiosi ed indiscreti e nessuno ci ha mai fatto domande sul nostro rapporto, in molti avranno sicuramente capito che si trattava di una bella amicizia e altri avranno forse pensato che ci fosse dell'altro, ma mai nessuno ci ha chiesto nulla.

Non oso immaginare... come ci avrebbero guardato in Italia: occhiatine furtive e commenti sottovoce... Nel nostro Paese la discrezione è un optional che non viene fornito al momento della nascita...:-)

Proprio in questi giorni mi sono venute in mente tutte le assurdità che si continuano a dire sui gay, al fatto che si tenda sempre a mettere l'accento su questo mondo che non è differente da quello degli etero...Ho intervistato una persona che mi ha parlato del gay pride, una parata che a breve sarà ancora usata per far pubblicità a qualcuno...non aggiungo altro, ma prossimamente vi spiegherò...per motivi professionali evito di esprimere la mia opinione in un'intervista, ma per fortuna il blog lascia spazio alle mie idee...

Un tempo si parlava del Village, come del quartiere gay, ma ormai da diverso tempo le "coppie di uomini innamorati" si trovano ovunque nella City. Passeggiano consapevoli del territorio guadagnato, si baciano, si coccolano, si tengono per mano tra le vie della Grande Mela, dentro i locali di NYC, quasi come se ogni angolo fosse quello perfetto per festeggiare...Tutto questo mentre, in Europa, continuano le discriminazioni, continuano gli abusi e continuano i maltrattamenti a coppie libere per la strada...Molti di loro sono diventati uomini importanti, di successo, ma purtroppo non è servito a fermare la cattiveria dei balordi che per noia, per razzismo, per ignoranza, per stupidità e per pura delinquenza, si lasciano andare ad azioni violente contro gli omosessuali...

Ancora una volta voglio sottolineare l'abisso tra l'Italia e New York...

Lancio un appello: trovatomi Carlos!!!


E' un ragazzo gay che ho conosciuto a New York, lavorava da Duane Reade tra la 63th e la 2nd avenue, eravamo diventati molto amici. Ci incontravamo tutti i giorni. Mi chiamava per la strada quando portavo a spasso Micky e mi correva dietro con la sua voce squillante: "Hiiiii Honeyyyy!!!". E' un ragazzo di origini portoricane, assolutamente dolcissimo e simpatico. Vi dico solo che un giorno, avevo dimenticato alla cassa un lip gloss, dopo averlo pagato, e lui, non solo lo aveva messo da parte, ma avevo detto alla manager di consegnarmelo, nel caso in cui mi avesse vista e lui fosse stato assente...e purtroppo, quel giorno, era proprio assente...lo avevano licenziato, a mio parere ingiustamente. Ho supplicato la manager di riprenderlo a lavoro, ma lei purtroppo mi disse che non poteva più far nulla... Da quel momento non l'ho più incontrato...:-(

Xoxo Keep in touch Newyorkers...

Friday, November 27, 2009

Happy Thanksgiving!!!

Happy Thanksgiving Newyorkers!!! in questo blog è sempre thanksgiving :-)

Avrete sicuramente visto la parata per il thanksgiving day...Wow che meraviglia!!!

Ogni Newyorkers affetto da Newyorkite...non si lascerebbe scappare la Macy's Parade, ma credo che sia interessante sapere, anche come viene creata questa meravigiosa parata...;-)



Xoxo Keep in touch Newyorkers...

Saturday, November 21, 2009

La magia di quella notte al Plaza...

Una notte magica, tra le pozzanghere della City e la nebbia fitta che avvolge i grattacieli. Da lì a poco la serata sarebbe andata avanti con un tocco di romanticismo d'altri tempi... Mi sembrava di stare dentro la locandina di un film degli anni '60. Dopo una battente pioggia che per tutto il giorno non ha abbandonato NYC, torna il sereno, anche se l'aria è fresca e pungente e gela le mie orecchie, coperte da due ears muffs di peluche nero. Salterellavo, con il mio vestitino corto e gli inseparabili stivali di gomma tra una pozzanghera e l'altra, attraversando uno dietro l'altro, i blocchi tra la 61th e la Lexingtoon, la 57th e Park Avenue, fino a giungere, finalmente, a quel famoso angolo del mondo con la Fifth Avenue... Difronte ai miei occhi...in tutto il suo splendore... The Plaza...l'albergo dove furono di casa Truman Capote ed Ernest Hemingway...Quel meraviglioso palazzo che sembra uscito dalla matita di Walt Disney, con le punte e i colori che ricordano un castello delle fiabe.

Un'inevitabile sospiro esce dalle mie labbra e un sorrisetto incantato compare sul mio viso: "Wow, non mi abituerò mai a tanta meraviglia!". Via con il cambio scarpe...stivali in borsa e Manolo dorate ai piedi...pochi passi ed eccomi su quel carpet rosso...il portiere fa girare la porta dorata... e come Alice nel paese della meraviglie...eccomi catapultata all'interno del Plaza...
Poca gente all'interno, qualche tavolo occupato da un paio di coppie. E' più forte di me, non posso non curiosare dentro quel posto magico...Attraversato il grande ingresso con il tavolo centrale pieno di peonie color crema con sopra un gigantesco lampadario di cristallo, mi dirigo verso lo Champagne bar... per poi salire lungo le scale di legno che mi conducono verso il The rose club...luci rosate, sedie in pelle di coccodrillo ed un lungo bancone di legno...Ambiente raffinato, ma si percepisce chiaramente che quella decina di persone sedute a chiacchierare sono clienti dell'albergo e non newyorkesi, giusto qualche arabo e un gruppetto di chiassosi russi.
Tanto per cambiare sono in ritardo...corro in fondo alle scale per sfrecciare verso il mio appuntamento, attraverso il lungo corridoio di marmo che mi porta nell'immensa sala da pranzo Grand Ballroom, con le tende di seta ed i tavoli addobbati a festa, come se ci fosse sempre una coppia pronta a sposarsi e ad aprire le danze nella romantica sala...Finalmente, eccomi davanti alla mitica Oak room...cappotto e borsa al guardaroba e via dentro la storica sala che conta oltre 100 anni e che inizialmente era un posto per soli uomini, dove si poteva fumare qualche sigaro...Luci basse, tavoli pieni di gente...Incredibile, sembra proprio di far parte della pellicola "Intrigo internazionale" con Cary Grant...ma spero proprio che ad essere rapita non sia io...:-) Al pianoforte suonano una splendida musica...si tratta di My lady, my child di Keith Jarret...Fantastico! Raggiungo al tavolo i miei amici e mi siedo dando le spalle alla finestra...si respira un'aria magica...la gente si diverte...bevo il mio cosmopolitan tra le note di Summertime...mi giro a guardare fuori dalla finestra e vedo le carrozze con i cavalli che continuano a girare alle porte di Central Park...sul marciapiede accanto all'Oak room passa una ragazza col cappello in testa e l'aria birichina...mi sorride e mi strizza l'occhio...quasi con la consapevolezza di chi osserva la vita all'interno di un quadro di un'altra epoca...

E' stata una serata stupenda...che auguro ad ognuno di voi...La magia di quella notte all'Oak room...

Xoxo Keep in touch Newyorkers...

(My picture by Peter Lueders)

Thursday, November 19, 2009

Ancora stranezze a NYC...

29. May 2009 at 22:00
Incredibile...ma certe stranezze capitano solo a me?

Voi avete mai sentito parlare un autista di taxi pakistano in italiano ?

Io si...Stamattina ho preso un taxi sulla Madison avenue per raggiungere Port Autority ed il tizio mi ha chiesto: "Di quale Nazione sei?".
Io: "Italiana".

E questo in napoletano mi dice: "O' paese do sole!" (chiedo scusa ai napoletani se l'ho scritto male)

Sono rimasta senza parole... Poi mi ha spiegato che ha vissuto un anno a Napoli. Mi era già successo una volta con un altro tassista, ma quello parlava milanese ed era africano

Non mi abituerò mai alle stranezze newyorkesi, ma quanto mi divertono! :-)

Xoxo Keep in touch Newyorkers...

Wednesday, November 18, 2009

Brooklyn color seppia...




Ancora un successo per la foto di Andrea Spagnolo.

Il suo ponte di Brooklyn fotografato con meravigliosi e inconsueti colori è stato votato con il massimo voto totalizzando il 72%...

Grazie Andrea per questo tuo omaggio fotografico.

Xoxo Keep in touch Newyorkers...

Saturday, November 14, 2009

Sbagliando si impara...anche da un dumpling...

Da quando sono nella City la sveglia suona presto..! Non voglio perdermi neanche un secondo delle mie giornate newyorkesi, purtroppo a causa dei tempi ristretti che questa volta caratterizzano il mio viaggio, sono abbastanza incasinata e cerco di incastrare incontri e impegni vari... ma come sapete New York ti travolge e fra una cosa e l'altra mi rendo conto di essere sempre di corsa :-)
Stamattina colazione da Starbucks e come al solito...american coffee e una lemon cake slice...l'adoroo!!!

E' una strana domenica...c'è meno traffico del solito, forse perchè è troppo presto, certo non mancano i mattinieri, ma ci sono meno taxi...che dire...sicuramente il traffico aumenterà tra qualche ora... La gente cammina per strada con l'espressione di chi sta pensando: "che bello finalmente è domenica mattina!". E' vero cari Newyorkers è la città che non dorme mai...ma stamattina, guardando il viso delle persone e la nostra meravigliosa City, ho come l'impressione che New York si sia appena svegliata!

E' un meravigliosa domenica e questa volta ho deciso di fare uno strappo alla regola...niente brunch da Pastis al Village, per questa domenica si cambia programma...voglio trascorrere la mia giornata intimamente con la City...quindi...

Sono qui seduta nella mia stanza con davanti il mio pranzetto, appena preso in un deli sulla Madison, riso bianco, succo d'arancia e carrot cake (e va bene adoro anche la torta di carote :-) anche se devo confessarvi che la migliore che abbia mai mangiato è quella del News Cafè di Miami a South beach).
Mentre mangio sto meditando su come farò in Italia senza delivery o take away trovo che sia meraviglioso farsi consegnare tutto a casa già pronto, niente pensieri del tipo:"devo correre a fare la spesa" o "cosa cucino per cena?".,
A New York ogni sera puoi mangiare una pietanza diversa, indiano, giapponese, messicano, ovviamente americano, cinese...e tutto senza spese di consegna, ma attenzione al cinese, non pensiate di mangiare riso alla cantonese o al curry perchè qui non esistono o comunque non sono diffusi come in Italia, quindi noodles a volontà e se volete i ravioli al vapore, ho imparato a mie spese, dopo aver chiesto alla tizia del risto cinese "palle di pasta ripiene" che si chiamano dumplings...:-)
Volete sapere come sono arrivata alla conclusione che i famosi ravioli si chiamano dumplings? E' leggermente imbarazzante ma ve lo spiegherò...Per cinque minuti abbondanti non ho fatto altro che spiegare alla tizia del ristorante che volevo ordinare "le palle di pasta", no forse volevo dire, le "palle di pasta ripiene" (mentre lei mi guardava male...) e continuavo a spiegare che..."le palle di pasta possono essere ripiene di carne, oppure di verdure o forse anche di pesce"...Sono certa che starete percependo il mio disagio in questa imbarazzante spiegazione...quindi rinuncio alla spiegazione così come ho rinunciato alla mia ordinazione...:-) Purtroppo per me, ad assistere al mio buffo show c'era anche un uomo che incuriosito dalla mia stravagante descrizione dei ravioli al vapore...decide di aiutarmi e comincia con le domande, ma a quel punto, sento il mio viso bruciare dalla vergogna e dall'espressione dell'uomo davanti a me, capisco di essere diventata di color bordeaux, quindi, faccio un lungo respiro e con tanto di sorriso a tutti denti gli dico: "dont worry, thank you thank you very much, not is important, it is just pasta". Ma ahimè lui non intende proprio rinunciare e dopo una discussione di 20 minuti sui ravioli siamo giunti alla conclusione che si trattava di dumplings...ma sono anche giunta alla conclusione che l'uomo accanto, non era un semplice impiegato di banca...me era il braccio destro di Mr. Facebook... Dopo essere sprofondata nella vergogna più totale...:-( ho deciso che non ordinerò mai più un dumpling in vita mia...mai dire mai...:-)


Vi ho annoiati con la storia dei ravioli...ma adesso sono certa che non vi dimenticherete come si chiamano in inglese ;-)

Non so proprio in quale giorno della settimana preferisco trascorrere il tempo nella City, forse è il friday night o il sunday morning, o forse, anzi certamente, all week ;-) Sì, perchè ogni giorno nella Grande Mela, ha una sua caratteristica che rende unica la vita a NYC...Per le strade di Manhattan puoi incontrare chiunque e tutto può succedere...

Xoxo Keep in touch Newyorkers...

Wednesday, November 11, 2009

Stranezze newyorkesi: Massaggi anticrisi...

La Grande Mela è una fonte inesauribile di stranezze...se tali si possono definire, perchè ovviamente si tratta di stranezze per noi europei, mentre per gli americani sono assolutamente normali...

Vi ho parlato dei massaggi a New York? Uhm... credo proprio di no... Vi starete chiedendo: I massaggi...? Sì, proprio quelli, ma non i soliti massaggi...ma quelli newyorkesi... ovvero, "I massaggi anti crisi"

Sentite questa...

Un pomeriggio decido di andare a fare un sopralluogo in banca, per verificare che le mie scarse finanze siano ancora ben custodite :-)... quando all'ingresso della banca, mi viene incontro la manager e con un'espressione divertita,mi dice: "signora vorrebbe fare un massaggio?".
Io mi guardo intorno e penso: forse ho sbagliato e sono entrata nella Spa(centro benessere)Così penso:Sono sempre la solita distratta!

Do un'altra occhiatina e....indovinate? Al centro della banca, vicino alla casse è pieno di panche con signorine che massaggiano i clienti, volgo il mio sguardo verso gli altri funzionari della banca e mi accorgo che in un angolo della filiale c'è anche un meraviglioso buffet, ricco di tartine e champagne, con due vecchiette divertite che si abbuffano...Da non credere!

Mi avvicino alla manager con la testa piena di quesiti e le chiedo: Ma che succede? Non ho mai visto nulla di simile...e poi in una delle filiali delle maggiori banche americane...Avete prestato forse la banca, per un giorno, ad un salone di bellezza? E' forse un gemellaggio con una Spa?

Lei mi sorride e con molta disinvoltura mi dice: "No è solo che la banca con massaggi e buon cibo vuole aiutare i suoi clienti a superare la crisi! I clienti, continua la tizia, sono stressati perchè i conti sono spesso in rosso e così un buon massaggio gratis li aiuterà a distendersi".

Io sono rimasta senza parole... Questa è New York!!!

ps. non ho fatto il massaggio...ma pensate che imbarazzo? Come ci si può rilassare al centro della banca con tutti che ti guardano mentre ti fai massaggiare?

Comunque, anche solo vedere la situazione, vi assicuro, è stato divertente...:-D


Xoxo Keep in touch Newyorkers...

Tuesday, November 10, 2009

Intramontabile Liza...

A vincere il sondaggio, con il 90% dei voti, è stata Liza Minnelli con New York New Yorkkkkkkkkkkkkk...

Intramontabile Liza!

Per voi la versione del '77 di New York New York




Xoxo Keep in touch Newyorkers...

Friday, November 6, 2009

I colori di NYC: dal rosa Sex and the city al grigio sfumato di bianco degli homeless...

Continua, cari Newyorkers, il discorso sulle libertà legate alla Grande Mela...Quando si parla di libertà non sempre ci si riferisce alle girls o allo stile Sex and the city, ma la libertà riguarda anche gli homeless i senzatetto, gli artisti di strada e tante tante altre categorie che popolano l'America ed in particolar modo NYC.
"Libertà" è uno status speciale che in molti vorremmo avere, soprattutto noi newyorkers...essere liberi dai pensieri e dai giudizi della gente, liberi di vestirci come vogliamo, liberi di cantare "Liberi liberi" di Vasco Rossi a squarciagola per la Fifth avenue, liberi di mangiare per la strada quando abbiamo fame, liberi di camminare a piedi nudi nel parco, insomma avete capito no..? :-D

Ognuno, nella Grande Mela, fa il lavoro che preferisce o se non è proprio il mestiere della sua vita, lo fa senza doversi giustificare, pensate ai musicisti, per esempio...i musicisti non hanno bisogno di rispondere a domande imbarazzanti sul loro lavoro...sono dei musicisti e basta...questo è il loro lavoro e fanno di tutto, anche cantare in un piccolo tunnel a Central park, pur di portare avanti il loro sogno, pur di non lasciarsi andare con un lavoro sicuro, che gli darebbe da vivere ma che potrebbe uccidere le loro passioni...In Italia sarebbe impensabile...Se proprio volessi fare il musicista in Italia, le principali raccomandazioni della mamma sarebbero, con tanto di faccia rattristata:"almeno cerca di entrare nell'orchestra di Sanremo, altrimenti farai una vita da poveraccio". Che tristezza!!! Meglio una vita da poveraccio che un'esistenza piena di rimpianti... Quando vedo i clochard-barboni per le strade di Manhattan mi pongo sempre tante domande...a volte dormono sulle panchine di Central Park o vicino i gradini di un'abitazione, sembrano dormire talmente profondamente che mi chiedo: Chissà cosa sognano...forse la loro passione mai realizzata o forse la speranza di riuscire a farcela ancora...
Ci sono enormi differenze anche fra gli homeless europei e quelli americani, i senzatetto della Grande Mela ti sorridono per strada, si fermano a chiacchierare, quelli europei si trascinano e mantengono la triste espressione da clochard, anche se, per alcuni di loro, fare quel genere di vita è una scelta...

L'America è un Paese facile per certi aspetti, ma difficile per tanti altri...ma sono sempre dell'idea che valga la pena provarci...

Volevo continuare la mia riflessione sulla libertà...quella libertà vestita di tanti colori, dal rosa di Sex and the city, al verde della speranza dei lavoratori, al grigio degli abiti, sporchi di smog, degli homeless che al momento giusto sanno anche sfoderare il bianco dei loro denti, con un magnifico sorriso che ti riempie il cuore...:-)

(foto di Central Park by Andrea)

Xoxo Keep in touch Newyorkers...

Thursday, November 5, 2009

Libertà e trasgressioni newyorkesi...Appello all'italian Mr. Big

Oggi vorrei trattare un argomento di cui spesso si parla in vari forum, blog o social networks...eh sì perchè, a quanto pare, ormai sono diventata un'esperta...:-)))
Vi starete chiedendo: se è un tema che trattano tutti, perché ne parla?
Semplice... perché una volta per tutte vorrei chiarire che New York City è anche Sex and the City, ovvero, le due cose sono in fondo collegate...già perché sono molte le ragazza che nella Grande Mela, si comportano esattamente come le 4 girls del tv movie.

Ho spesso sentito dire che questa città non viene rappresentata bene dalle ragazze di Sex and the city...e non sono assolutamente d'accordo. Ma il mio essere d'accordo non basta, vi faccio un esempio: qualche mese fa, un mio amico mi racconta di essersi messo a chiacchierare con due ragazze newyorkesi e che trovandosi davanti a due ragazze in stile, quelle "della porta accanto", sperava di far loro un complimento, dicendo: "siete due ragazze semplici e carine!". Mamma mia, non l'avesse mai detto...hanno reagito malissimo, dicendo che solo il loro aspetto è semplice, ma che in realtà, stanno ancora aspettando il loro Mr. Big che le renda trasgressive...ma vi pare possibile che una ragazza risponda così...? Tra l'altro mi ha raccontato che erano delle insegnanti di scuola elementare...Pensate alle nostre insegnanti elementari? Non avrebbero mai risposto così...
Quindi, lancio un appello ai Newyorkers italiani: se vi sentite come Mr. Big...lanciatevi, le girls della Grande Mela vi stanno aspettando...:-)...ma ragazzi state attenti non offrite loro da bere, le ragazze newyorkesi non amano che gli uomini paghino il loro drink...;-)

Adoro New York per tanti motivi, ma il primo fra questi...è la libertà! Ognuno dice quello che gli pare, quello che pensa, nessuno si crea dei problemi a rivelare che sta aspettando un "Mr. Big trasgressivo", le donne hanno raggiunto pienamente la loro libertà e non parlo di quella fisica, ma soprattutto di quella morale...;-)
Le vedi sgambettare in giro, su giù per i grandi marciapiedi della City. Passano da una ballerina ad un tacco 12 con estrema disinvoltura, escono di case pronte per ogni evenienza, dal tailleur gessato in stile "Cachemire Mafia" al bustier strizzato degno di uno streep di Dita Von Teese. La libertà non riguarda solo le donne... Tutti camminano per strada con il loro ipod, ascoltano musica, sorridono al prossimo, si vestono come gli pare e nessuno li giudica. Sono anche liberi di entrare dentro la fontana Pulitzer...:-) Trovo che questo sia fantastico! E poi è un continuo sentirsi dire: "Hi, how are you?", con tanto di sorriso sulle labbra, so che spesso è un atteggiamento dettato dai corsi professionali che la compagnia per cui lavorano li obbliga a fare, ma per quanto mi riguarda, va bene comunque, meglio un sorriso di un commesso che ti chiede come stai? come va la tua giornata? Che la faccia burbera di un commesso italiano che non vede l'ora di andare a casa ed ha l'orticaria alla vista dei clienti...(Roma, in questo, è proprio la Capitale: 'nnamosene a casa, nun me va de lavorà...:-) quindi spesso entri un negozio e neanche ti rivolgono la parola...)

Ma ovviamente New York City non è solo Sex and the City...per la strada non si incontrano solo ragazze colorate coi capelli al vento e Manolo ai piedi...anche se, loro sono "le regine" della Grande Mela...



Xoxo Keep in touch Newyorkers...

Wednesday, November 4, 2009

INFO Newyorkers: Nuovo dominio

Se non riuscite a visualizzare correttamente tutte le informazioni, andate su:

http://www.marysnewyorkite.com/

Per semplificarvi la connessione, ho trasferito il blog ad un dominio più semplice...

Marysnewyorkite è anche su Twitter :-) (Grazie a Vocina ;-)e ad Ettore che mi ha suggerito Twitter)



Xoxo keep in touch Newyorkers...

Voglia di farcela: attenzione non è per tutti...

" La voglia di farcela...!"

Per le strade di New York, si incontrano persone provenienti da varie parti del Mondo, ognuno con caratteristiche ed abitudini diverse, ma tutti con un unico obiettivo: "La voglia di farcela...e di coronare il loro sogno.
L'America viene definita la Nazione delle grandi opportunità e dopo un'attenta analisi effettuata per le strade di New York, credo di aver sviluppato una mia tesi, fondata sulle esperienze di vita delle persone.

Nei miei viaggi newyorkesi ho incontrato tanta gente: poveri, ricchi, fanatici, arroganti, umili, intraprendenti, fortunati, sfortunati, insomma non mi sono fatta mancare nulla e pensando fortemente alle caratteristiche che delineano il profilo di queste persone, ho sviluppato la suddetta tesi.
La voglia di farcela a tutti i costi, la voglia di raggiungere grandi risultati, la perseveranza, l'incredibile energia che si scatena all'interno della mente umana, dettata da un unico desiderio: il coronamento del proprio sogno. Tutte queste sensazioni e questi atteggiamenti mi conducono ad un individuo: Straniero a New York, giovane e determinato, sicuramente non ricco, ma aspirante tale. Ma voi avete mai conosciuto un newyorkese con così tanta grinta? Io no, ho incontrato sulla mia strada persone che un tempo erano molto ricche, addirittura una parente di un famosissimo e davvero ricco imprenditore e che per una serie di motivi è caduta in disgrazia e oggi fa una comune vita, lei malgrado abbia grandi abilità nel suo lavoro, è totalmente priva di grinta. Sì ha dei sogni, ma non ha quella grande volontà che le permetterebbe di realizzarli, quindi, si è totalmente adagiata, vivendo la sua vita newyorkese, nel suo delizioso appartamentino del'Upper East, in modo assolutamente piatto. Guarda il mondo di stranieri nella Grande Mela, che le passa davanti tutti i giorni, e l'unica cosa che riesce a fare...è emettere un sospiro...pensando alla vita frenetica che le scorre davanti e alle tante possibilità, di cui tutti parlano, e che New York offre, ma che lei non riesce a vedere...:-(

Quando si è giovani è più facile inseguire un sogno e farlo diventare realtà, anche se i sogni non abbandonano neanche i meno giovani...
Di che vivi? E' una domanda lecita...che spesso mi capita di fare nella City...
Quando incontro una cameriera, una dogsitter, ecc... mi chiedo sempre se quello sia il suo reale lavoro o se lo fa solo per tirare avanti...bè, la risposta che a volte mi danno, nell'70% dei casi è: solo per tirare avanti, perchè da grande voglio fare...
Molte di queste persone fanno un lavoro che non gli appartiene, con un sorriso sulle labbra malgrado desiderino fare altro nella vita... e sapete perché? Perche sono a NEW YORK... E' una grande lezione di vita che questa gente offre ai tanti italiani che quotidianamente pensano al posto fisso, a tutti quelli che non riescono ad adattarsi, che non vedono oltre il loro naso, che vivono sulle spalle dei genitori anche a 40 anni, a tutti quelli che inseguono un finto ideale in attesa solo del pensionamento...

Sarà un delirio da Newyorkite...ma questo è quello che penso...

Concludo con in testa una frase che non mi abbandona: gli stranieri a New York hanno una marcia in più...

Stavolta ho scritto qualcosa di diverso dal solito...e mi piacerebbe sapere quali sono i vostri pensieri in merito e quali le vostre riflessioni...;-)

Xoxo Keep in touch Newyorkers...

Tuesday, November 3, 2009

Risultati dei sondaggi

Vota la foto di Andrea...

83% ha votato 100 (massimo punteggio)

Quanto ti è piaciuto il racconto di Marzia?

85% ha votato 100 (massimo punteggio)


Qual è il tuo quartiere cool per le notti newyorkesi?

Pari merito al 50% per il Meat Packing District e il Village.

Monday, November 2, 2009

Pasqua a Brooklyn...

14. Apr 2009 at 04:22

Il giorno di Pasqua ho deciso di fare un tour diverso, per me, perchè non avevo mai attraversato il ponte di Brooklyn a piedi.

Un sole bellissimo, il cielo limpido, ma un vento ed un freddo incredibili questa è New York, non sai mai cosa ti aspetta quando esci dalla porta di casa... ma non sarà certo un pò di freddo a fermarmi...così, per la prima volta, senza programmare nulla, senza mappa, parto alla volta di Brooklyn, con la speranza di mangiare un hot dog da Nathan a Coney Island, così, con il piccolo Micky nel marsupio (il mio maltesino per chi non lo sapesse...ma ormai lo conoscono tutti...:-)
prendiamo un taxi che ci porta a Park Row, dove imbocchiamo la stradina che ci porta sul ponte, ma non avrei mai pensato di trovare un fiume di persone...Caspita hanno avuto tutti la mia stessa idea! Incredibile, quando sono uscita di casa ho pensato: chissà quanto freddo prenderò sul ponte, ed invece no, perchè non so in base a quale principio, sul ponte neanche un alito di vento. La passeggiata per arrivare a Brooklyn dura circa 30 minuti, ma è piacevole e per niente faticosa.
Passato il primo pilastro si scorge Miss Liberty, anche se è abbastanza lontana. Si ha proprio l'impressione di stare su un ponte... perchè, la parte per i pedoni e le bici, è fatta con le tavole di legno, mentre quella sottostante, per le auto, è asfaltata. Ah...una raccomandazione, per chi non ci è ancora stato: fate molta attenzione alle biciclette, sono dei veri e propri pirati e se non state attenti vi travolgono, quindi, mantenete sempre il lato per i pedoni che è delineato da una striscia bianca.

Una volta giunti in prossimità di Brooklyn scorgiamo sulla destra la Watchtower. Alla fine del ponte ci sono due stradine, io ho preso quella a sinistra con le scale che porta a Dumbo e a Brooklyn Heights. Vi ricordate che ho detto: senza mappa e senza programmare nulla...mangiare hot dog da Nathan? Mannaggia a me... perchè non ho portato la mappa? Dove si troveranno Nathan e Coney Island? Ragazzi...è a oltre 20 minuti da Dumbo, altro che "famous hot dog", nel frattempo fra taxi e traversata si son fatte le 3 pm...Ok rinuncio ad un buon hot dog...in fondo qualche caloria in meno non mi farà certo male...
Sono rimasta abbastanza delusa dal quartiere Dumbo, era tutto chiuso, persino la storica Grimaldi's pizzeria era chiusa, ci avviamo verso il River cafè, anche quello chiuso, ma da dove si può ammirare una bella vista sull'acqua, nella zona in cui si prendono i water taxi... Dopo un giretto per una Brooklyn affollata solo di turisti, decido di rifare la traversata di ritorno sul ponte e tornare a Manhattan. La passeggiata di ritorno è ancora più affascinante, perchè dal ponte si vedono tutti i grattacieli di Manhattan...Che bello! :-D
Giunti nuovamente dalle parti di Park Row, mi incanto ad osservare le maestose colonne del palazzo di giustizia...
certo che questi americani sono proprio incredibili, come al solito qui è tutto troppo grande...le colonne sono gigantesche, sono dei capitelli ricostruiti alla perfezione, ma enormi...(avete mai visto le colombe a New York? Sembrano falchi...tutto gigantesco ).



Dopo un giretto per China town ... Little Italy, Nolita e il West village, il mio quartiere preferito, mi avvio verso up town. Ops ma il mio stomaco sembra brontolare...ops ma sì, sta proprio reclamando il famoso hot dog...:-) So che non è consigliabile, ma a Pasqua tutto si può fare...Così ci sediamo nei tavolini situati sulla piazza vicino al cubo Mac tra la 59th e Fifth e ci gustiamo un fantastico hot dog del carrettino situato di fronte a Central Park... :-) sperando che sia la mia giornata fortunata, ovvero l'unica dell'anno, in cui cambiano l'acqua agli hot dogs...
Ormai è quasi il tramonto e il sole rosso riflette sugli specchi dei grattacieli...Che bella giornata abbiamo trascorso!!! Stanchi e soddisfatti ci avviamo verso casa..ma non per rimanerci a lungo... la giornata si è conclusa con una splendida cena in un bistrò francese a due passi da casa :-)
Spero di essere riuscita, con il mio racconto, a farvi rivivere la mia Pasqua...bè se non ci sono riuscita con il racconto spero almeno...di farlo con le foto... Tutte per voi amici Newyorkers!

Xoxo Keep in touch Newyorkers...

Sunday, November 1, 2009

Il racconto di Marzia: Quella notte di Halloween al JfK...

Come promesso...Cari Newyorkers, ecco il racconto sulla notte di Halloween al JfK, scritto dalla mia cara amica Marzia. Attenzione: reggetevi forte :-) le risate sono assicurate! :-D Con Marzia si apre un nuovo ciclo di racconti, scritti direttamente da voi Newyorkers...ogni mese, verrà pubblicato sul blog, un vostro racconto sulla Grande Mela che sarà affiancato da un sondaggio per votare il gradimento del racconto... Marzia è una gran viaggiatrice e soprattutto una gran conoscitrice della nostra City, malgrado, come lei stessa dice, non parli bene inglese, si fa capire e capisce perfettamente tutti. Si muove per le vie della città con grande disinvoltura e la ama quanto noi. Buon divertimento Newyorkers..!

Xoxo Keep in touch Newyorkers...


Il 31 ottobre 1990, decido di partire verso New York, era già la seconda volta.
La prima nel 1986 avevo acquistato un biglietto charter da una compagnia privata, che dopo aver incassato il denaro da svariati viaggiatori ignari, aveva dichiarato fallimento fornendo solo l'andata e non piu' il ritorno.

Io, poi, avevo appreso con grande gioia che sarei dovuta rimanere
ancora diversi giorni a New York (ma questa come direbbe Lucarelli e' un'altra storia). Comunque quell'anno, in transito per il Messico, avevo passato una notte sulle panchine del JFK, in compagnia di un simpatico guardiano/poliziotto, che appena provavo ad addormentarmi mi tamburellava sulle gambe, con un piccolo manganello per farmi spostare.

In ogni caso, quel 31 ottobre del '90, parto su un'aereo sovraffollato di maratoneti (pronti a correre la Maratona di New York) soprattutto tedeschi e arrivo verso sera, ora locale, all'aereoporto JFK. E a quel punto... mi si apre davanti uno scenario...assolutamente bizzarro e per me imprevedibile...tutto il personale
dell'aereoporto era assolutamente mascheratissimo; per cui, vedevi una suora che puliva il pavimento,o uno scheletro che ti controllava i bagagli, o un facchino nero con un'enorme parrucca bionda e due grandi seni di gomma appesi davanti!

Ero sicura di non aver preso Lsd, anche se l'effetto poteva essere
quasi uguale!



Insomma, New York, per una serie infinita di motivi, e' la citta' piu'
bella del mondo, e c'e' ancora qualcuno che si chiede come faccio ad amarla... o ad andarci ogni volta che ne ho occasione, perche' non parlo
inglese?!?!?!

Marzia

Idleness is the father of the ideas...